giovedì 31 dicembre 2009

Keep the ciaramella playing

Messina è una di quelle città miti che vivono il periodo natalizio con impaccio e una punta di imbarazzo. L'iconografia pubblicitaria impone tetti e strade scintillanti di neve e babbi natali dalla barba gelata; ma, nella città sullo stretto, le cose sono molto diverse. Qui, dalle piccole trombe delle acetoselle impietose, squilla giallo l'annuncio: "la temperatura è di almeno 15 gradi". Allora è inutile che le signore scendano in strada con le loro pellicce e si diano un contegno nordico: in Sicilia a Natale è quasi primavera.
Nonostante l'evidenza, il comune non si scoraggia: via dei Mille, via di negozi e di ritrovi, rimbomba giorno e notte con canti natalizi. L'anno scorso era percorsa da due simpatici ciaramellari che con i loro strumenti gonfi, pelosi e nasali riportavano in città le tradizioni di una volta, il ricordo dei campi e delle pecore. Ma in quei giorni i giornali si lamentarono; la Gazzetta del Sud, nell'articolo "Due ciaramellari e poco più," tuonava richiedendo un arredo musicale più consono. Ed ecco che quest'anno sui pali della luce vennero istallati dei piccoli (e candidi) altoparlanti dai quali si susseguono canzoncine in inglese che inneggiano alla neve.
Adesso va molto meglio: le feste di fine anno devono essere nevose, sdolcinate e superficiali. "Let it snow, let it snow, let it snow"


Lp

martedì 22 dicembre 2009

Luigi Della Croce, Ludwig van Beethoven, la musica pianistica e da camera (L'Epos)

Luigi Della Croce
Ludwig van Beethoven, la musica pianistica e da camera
Palermo, L’Epos 2008, pp. 564, € 48,30

Fino a ieri non esisteva una guida all’ascolto altrettanto completa: oggi finalmente c’è. È infatti uscito per l’Epos il volume di Luigi Della Croce sulla musica pianistica e da camera beethoveniana, compendio al primo tomo del 2005 dedicato alla musica sinfonica e teatrale. Un’essenziale prima parte introduce ai generi trattati, la seconda affronta le composizioni una per una in ordine cronologico. Il pregio maggiore del testo è di condensare i caratteri essenziali delle opere in poche righe con riflessioni acute e puntuali rimandi alle interpretazioni tradizionali (per es. Cortot circa l’op. 78 o Schumann sul Rondò “per il soldo perduto”), con un occhio sempre attento alla letteratura scientifica internazionale (vedi la datazione del Preludio WoO 55 o dei piccoli pezzi per pianoforte “Lustig - traurig”). Nella prefazione l’Autore spiega cosa manca e perché: le composizioni abbozzate, quelle nel catalogo Hess, le trascrizioni, i canti popolari armonizzati da Beethoven. Per il resto c’è proprio tutto: anche i testi con traduzione a fronte di tutti i Lieder. Non sono presenti esempi musicali perché la guida è destinata a un pubblico di appassionati, ma non necessariamente di specialisti. Cura editoriale impeccabile.

Benedetta Saglietti 

Giornale della Musica, giugno 2009, p. 20

Scopri le nuove condizioni di abbonamento al GdM!

sabato 19 dicembre 2009

Passeggiata musicale in Italia


Sotto i cieli bigi e il gelo portato da una perturbazione siberiana, gli intrepidi membri del LAMA, giovedì scorso, si sono avventurati per le vie torinesi alla scoperta dei luoghi della musica. Palazzi, chiese, alberghi, biblioteche, archivi, teatri diroccati e sale da concerto conservano il ricordo del passaggio di artisti più o meno geniali. I viandanti, imbacuccati e curiosi, hanno condiviso aneddoti e storie per ricomporre qualche pagina della storia musicale torinese.

Nonostante il freddo intenso, tutti quei racconti non sono riusciti a rapprendersi e sono volati via, lasciando tracce solo nella memoria dei presenti. Vi invitiamo dunque a rievocare, a trascrivere e a inviarci quelle storie e quei luoghi: noi li condivideremo con gli altri lettori.

Prendendo spunto da quell’incontro, oggi inauguriamo questa nuova sezione del blog: Passeggiata musicale in Italia. Qui vorremmo raccogliere i vostri commenti, ricordi, curiosità relativi a spazi e suoni che avete ascoltato e visitato andando in giro per l’Italia (e, perché no, anche all’estero).

Aspettiamo impazienti le vostre pagine.
Lp

mercoledì 16 dicembre 2009

Il Bach dell'Ensemble Aurora

Johann Sebastian Bach, Concerto per flauto in si; Ouverture in si BWV 1067.
Triplo concerto BWV 1050a per clavicembalo, violino e flauto in Re.

Clavicembalo, Michele Barchi; violino, Enrico Gatti; flauto, Marcello Gatti; Ensemble Aurora, maestro di concerto, Enrico Gatti.

GLOSSA GCD 921204 / DDD / 56:03

Una ricerca linguistica inesausta, già tesa, a tratti, a preannunziare le inquietudini di un empfindsamer Stil ancora a venire, costituisce il fulcro delle letture bachiane raccolte in questo CD dedicato ai concerti con flauto del maestro di Eisenach dai fratelli Marcello ed Enrico Gatti. Eseguito su strumenti d'epoca e copie moderne, il programma raccoglie, accanto all'Ouverture BWV 1067 e alla prima, più ardita, versione del quinto Concerto brandeburghese, la ricostruzione del perduto Concerto in si minore per flauto, realizzata attingendo a singoli movimenti delle cantate BWV 209, 173a e 207 da Francesco Zimei sulla scorta dei presupposti musicologici da egli stesso illustrati nelle acute, appassionate - e appassionanti - note di copertina.
La concertazione tersa, improntata al massimo equilibrio tra le parti, permette di apprezzare appieno la ricchezza cangiante di colori, sfumature e inflessioni, gesti e accenti, l'uso duttile delle articolazioni attraverso cui è resa la complessità spesso spigolosa dell'armonia: il letto lungo il quale si snoda, proteiforme, il fiume del discorso musicale. 

Luca Rossetto Casel

Tratto da Rivista Musica: clicca qui per abbonarti!

sabato 12 dicembre 2009

Trascrizioni parte II

Con questo post completiamo gli strumenti per l'incontro sulla trascrizione:

Un bal (Valse: allegro ma non troppo) dalla Sinfonia Fantastica, Op. 14 ,di Hector Berlioz. Direttore Herbert von Karajan, Orchestre de Paris (1970)

Un bal (Valse: allegro ma non troppo), versione per Quintetto d'archi, degli Architorti

BONUS TRACK: Un bal (Valse: allegro ma non troppo), trascrizione pianistica di Franz Liszt, pianista: Eric Ferrand-N'Kaoua

Altro esempio di riduzione per pianoforte:

Ouverture Egmont, Beethoven, versione (anonima) per pianoforte a quattro mani, duo Martijn e Stefan Blaak

Ouverture Egmont, Beethoven, direttore Leonard Bernstein, Wiener Philharmoniker.
B. S. 

mercoledì 9 dicembre 2009

Esperimento sull'interpretazione


Giovedì 3 dicembre, nel corso dell'incontro del L.A.M.A, Luca Rossetto Casel ha proposto alcune considerazioni sull'interpretazione nella musica strumentale. Vi inoltriamo il suo invito a sperimentare un altro ascolto.

"Nel corso del mio intervento, ho voluto porre l'accento su come, al definirsi dell'interpretazione di un brano musicale, concorrano tanto le ragioni della riflessione estetica quanto le implicazioni di natura tecnica che la realizzazione di una particolare scrittura su di un particolare strumento (compresa la voce umana) comporta.
Propongo ora un ulteriore elemento di riflessione con un breve filmato, che mostra il violoncellista Paul Tortelier costruire la propria interpretazione del Preludio d'apertura della Suite BWV di Johann Sebastian Bach.
Quali elementi concorrono a dar forma all'interpretazione, come si configura il brano nella lettura di Tortelier? A voi le risposte!"
Luca R. C.

Inviate commenti e impressioni al solito indirizzo. Li aspettiamo!

martedì 8 dicembre 2009

I Nirvana come non li avete mai sentiti / Trascrizioni parte I

Raccolta di link che riassume l'incontro del LAMA di ieri:

Come as you are, video di Kevin Kerslake (1992), dall’album Nevermind

Tallywood Strings, Come As You Are, versione per quartetto d'archi

Nothing Else Matters, Metallica, tratta dall’album omonimo, prima del video su MTV, 26 febbraio 1992.

Nothing Else Matters, con la San Francisco Symphony Orchestra, orchestrazione di Michael Kamen

Scott Davis, versione pianistica della stessa canzone

lunedì 7 dicembre 2009

Policontri: rapporti fra musica e cinema

Conferenza (con proiezioni) 14/12/2009  
Aula Magna del Politecnico di Torino, ore 18.30 Ingresso libero

Giangiorgio Satragni

Rapporti fra musica e cinema nella Russia degli anni Venti e Trenta

La Russia del periodo sovietico, tra la Rivoluzione d'Ottobre e la Seconda guerra mondiale, è una della nazioni in cui si compiono fondamentali passi avanti nel rapporto fra la musica e il cinema. Per la settima arte scrivono anche musicisti di prima grandezza quali Šostakovič e Prokof'ev. E' grazie a loro che la musica di accompagnamento alle immagini, eseguita dal vivo, diventa una drammaturgia sonora inseparabile dagli avvenimenti della pellicola. Si è dunque agli albori di una tecnica di montaggio che oggi si avvale di procedimenti di sincronia computerizzati, mentre allora era fondata su un procedimento in tempo reale.

domenica 6 dicembre 2009

Alchimia delle arti, il programma del convegno

Il programma completo del convegno di studi, organizzato nel centenario dei Ballets Russes, dal Conservatorio di Torino, 10-11-12 dicembre 2009.

sabato 5 dicembre 2009

Serata dei migliori diplomati 2009, Conservatorio di Torino

Venerdì 11 dicembre ore 21.00 Serate Musicali, a cura di Oscar Alessi 
Conservatorio "G. Verdi" di Torino
"I migliori diplomati del 2009" 
Carlotta Conrado - Valerio Iaccio

Buon compleanno, Stradivari!

Carlotta Conrado e Valerio Iaccio, i migliori diplomati del 2009 nella Scuole di Violino di Giacomo Agazzini (Conrado) e Massimo Marin (Iaccio), avranno l'onore e il piacere di esibirsi con il prestigioso violino Stradivari "Mond" (Cremona 1709), facente parte della Collezione della Galleria degli Strumenti del Conservatorio realizzata con il sostegno della Compagnia di San Paolo.
Nel terzo centenario dello strumento appartenuto a Teresina Tua saranno eseguite due delle più significative sonate del repertorio cameristico:

Sonata n. 1 in fa minore op. 80 di S. Prokofiev
Carlotta Conrado al violino e Luca Ieracitano al pianoforte

Sonata n. 2 in re minore op 121 "Grosse Sonate" di Robert Schumann
Valerio Iaccio al violino e Chiara Marcolongo al pianoforte

Ai due giovani violinisti si aggiungerà il M° Giacomo Agazzini il quale, fuori programma, eseguirà "Remix" di Andrea Chenna per violino e nastro magnetico.

In occasione del concerto vi sarà l'apertura serale straordinaria della Galleria degli Strumenti.

giovedì 3 dicembre 2009

Il Teatro Regio visto da Sarah Moon

Il Regio visto da Sarah Moon
In mostra nel foyer le immagini della celebre fotografa
Teatro Regio, 11 - 31 dicembre 2009
Presentazione in anteprima
Teatro Regio, Sala del Caminetto venerdì 11 dicembre ore 11.30

Venerdì 11 dicembre alle ore 11,30 verrà inaugurata, nel foyer del Toro, la mostra fotografica di Sarah Moon: dodici immagini tratte dal libro Teatro Regio di Torino, edito da Contrasto/Delpire/Agarttha Arte e curato da Adele Re Rebaudengo. 
Alla presentazione parteciperanno: Sarah Moon, Adele Re Rebaudengo, Giorgio Pestelli e Walter Vergnano. Il libro e la mostra sono stati realizzati con il sostegno di: Regione Piemonte, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, UniCredit Group e Bentley S.O.A. S.p.A. 

Muti con la Cherubini in Senato il 20 dicembre

Concerto di Natale 2009
Aula del Senato, domenica 20 dicembre h. 12
Riccardo Muti dirige l’Orchestra Giovanile 'Luigi Cherubini', in programma la V Sinfonia di Beethoven
 
Muti e l’Orchestra Giovanile Cherubini  saranno protagonisti del Concerto di Natale, promosso dal Senato della Repubblica, nell'Aula di Palazzo Madama il prossimo 20 dicembre (in diretta televisiva dalle 12 su Rai1, Eurovisione; diretta radiofonica su Radio3 Rai e Gr Parlamento e in differita su Rai International).

Il Maestro dirigerà l'Orchestra Giovanile Cherubini per la seconda volta in Senato dopo il Concerto di Natale del 2005, ''come inno all'ottimismo, auspicando per la Musica e per la Cultura del nostro Paese un domani pieno di luce''.

''L'invito ricevuto dal Presidente del Senato a tornare a Palazzo Madama per il Natale 2009 - spiega Muti - gratifica il nostro lavoro. L'Orchestra è ora rinnovata per il secondo triennio di attività e come già accaduto nel primo, ha raccolto diplomati provenienti da tutte le regioni d'Italia. I giovani musicisti si sono molto impegnati affrontando e vincendo scommesse difficili anche all’estero: da Salisburgo, ove la Cherubini è protagonista dal 2007 come orchestra in residence al Festival di Pentecoste per un progetto quinquennale mirato alla riscoperta del patrimonio musicale del Settecento napoletano, a Vienna dove si sono esibiti nella prestigiosa cornice del Musikverein. Questo dimostra che il futuro della Musica in Italia potrà essere degno delle nostre grandi tradizioni, a condizione che i giovani vengano artisticamente sostenuti e guidati nell'impegno, aiutati nel realizzarsi con le giuste opportunità di lavoro''.  

Il Concerto di Natale ha uno scopo benefico. L'incasso dei biglietti, sarà devoluto come nel 2008 all’Ospedale Bambin Gesù di Roma. 
   
Al Concerto sarà presente il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Il Maestro Muti e l'Orchestra Giovanile 'Luigi Cherubini'  si esibiranno gratuitamente.

Ieri è stata anche ufficializzata la guida di Muti al Teatro dell'Opera di Roma a partire dalla stagione 2010-2011.

martedì 1 dicembre 2009

Come un poeta scrive di musica: storia di un amore

Dieci anni fa il Corriere della Sera inaugurò una rubrica con la quale andava alla ricerca di "un consiglio d'autore sul libro, la musica, il film, l'opera d'arte da utilizzare come talismani di felicità".

L'8 agosto 1999 fu la volta del poeta Giovanni Raboni (1932-2004), celebrato autore de Le case della Vetra, al quale venne chiesto un articolo sul suo elisir. Di seguito uno stralcio, tratto dall'archivio storico del Corriere:

"Una musica, naturalmente. Ma quale? Un madrigale di Monteverdi? Una cantata di Bach? Una sinfonia di Mozart? Un quintetto di Schubert? Nessuno potrà mai indurmi a scegliere, fra le mille e una composizione che hanno nutrito e continuato a nutrire la mia esperienza del mondo, quella da anteporre a tutte le altre: "il mio", come sta scritto, "elisir"... Sarebbe come voler individuare, fra tutti i battiti del cuore che mi hanno fatto arrivare fin qui, il più indispensabile, quello che più di ogni altro mi ha tenuto in vita. Assurdo.

E invece un modo, forse, c'è; ma per arrivarci dovrò percorrere una strada lunga e magari un pò tortuosa sulla quale non sono affatto sicuro che qualcuno avrà voglia di seguirmi.

Si parte, tanto per cambiare, dalla guerra: la solita, quella del '40-'45. Fu durante la guerra, e per motivi ad essa angosciosamente connessi, che all'età di nove o dieci anni interruppi lo studio del pianoforte intrapreso qualche tempo prima per tenace volere di mia madre. L'interruzione doveva essere temporanea e fu definitiva.
Il bisogno d'un qualche concreto fare estetico - un bisogno che avvertivo sin da quando avevo acquistato una prima, embrionale consapevolezza di me - si riversò sulla letteratura, e il mio amore per la musica si trasformò in "amore da lontano", senza possesso né speranza di possesso, come quello cantato dai poeti medievali. Finita la guerra, tornati a Milano, cominciò il mio lungo apprendistato di musicomane passivo, dotato ormai soltanto - perduta per sempre quella di collaboratore in un modo o nell'altro alla sua "messa in atto" - della facoltà di ascoltarla, la musica, e di fantasticare all'inifinito su di essa. Per uno studente c'erano, per fortuna (spero ci siano ancora), parecchie possibilità di coltivare questa passione senza dover sostenere grandi spese.

La Società del Quartetto, costretta in quei primi anni postbellici a inventarsi sedi provvisorie (vi furono stagioni di concerti in un cinema appena costruito in viale Piave, altre in un vecchio cinema di corso Vercelli), offriva abbonamenti a prezzi speciali, e temo di averne approfittato anche oltre i limiti d'età stabiliti. E c'era il loggione della Scala, naturalmente, le volte che non si riusciva a trovar posto nel palco di qualche compagno di scuola particolarmente ricco [...]. E ci furono, un po' più tardi, i Pomeriggi musicali al Nuovo, di cui una cugina di mio padre, con la scusa di "farsi accompagnare", mi pagava l'abbonamento, e dove - sì proprio lì, in quel luogo oggi consacrato ai fasti di "Grease" - mi capitò d'assistere al debutto milanese d'un giovane, e a noi sconosciuto, Sergiu Celibidache...

Non è stato un problema, insomma, negli anni del liceo e dell'Università sfamarmi di musica dal vivo. I problemi cominciarono quando mi prese, in aggiunta, la smania di portarmele a casa, di averle in casa, di poterle sentire e risentire a mio piacimento (illudendomi cosi' , in un certo senso, di "possederle"), le musiche che via via scoprivo; cioè lo si sarà capito, di procurarmene delle riproduzioni discografiche.

[...]

E l'elisir? Ci sto arrivando. Quando si trattò, finalmente, di progettare l'acquisto del mio primo 33 giri, le esitazioni, i dubbi, l'impressione di dover compiere una scelta in qualche modo fatale, che avevano accompagnato fino a quel momento tutti i miei tormentati e gioiosi investimenti discografici, si fecero ancora più assillanti. Da dove cominciare, anzi: da dove ricominciare?

Continua sull'archivio storico del Corriere della Sera.

BS

martedì 24 novembre 2009

In memoriam di Howard Chandler Robbins Landon

Il musicologo statunitense Howard Chandler Robbins Landon è morto il 20 novembre a Rabastens (Francia); era nato a Boston nel 1926. Tra i suoi lavori più noti Beethoven, a Documentary Study e gli studi su Haydn e Mozart.

Il necrologio  di Barry Millington sul Guardian e la notizia (in traduzione) su Der Standard

lunedì 23 novembre 2009

MIMO: Musical Instrument Museums Online


 Il Progetto MIMO (Musical Instrument Museums Online) accentra in un unico sito informazioni circa le collezioni di strumenti musicali presenti in molti musei europei. 

MIMO raggruppa i contenuti digitali di undici grandi musei (e collezioni) di strumenti musicali  sarà sviluppato nei prossimi due anni e sarà disponibile anche attraverso "Europeana"


giovedì 19 novembre 2009

Alchimia delle arti: i Ballets Russes. Call for posters

Il fenomeno dei Ballets Russes segna una svolta epocale non solo per gli aspetti artistici e tecnico-professionali legati alla danza, ma anche e soprattutto per la valorizzazione di una creatività capace di dare impulso alle varie discipline implicate nella realizzazione di un balletto. Il taglio che si propone il convegno, dal 10 al 12 dicembre presso il Conservatorio di Torino, è di natura interdisciplinare tra musica, danza e arti figurative.

L’obiettivo principale dell’incontro di studi proposto è di focalizzare i tratti specifici delle discipline coinvolte nella “alleanza tra le arti” (M. Fokine), in un’ottica di confronto e dimostrazione pratica degli argomenti trattati.

Parteciperanno al convegno: Stefano Baldi, Mario Baroni, Eugenia Casini Ropa, Elena Cervellati, Silvana Chiesa, Guido Curto, Andrea Lanza, Stefano Leoni, Concetta Lo Iacono, Elisabetta Piras, Alessandro Pontremoli, Enzo Restagno, Paolo Ricagno, José Sasportes, Sergio Trombetta, Patrizia Veroli, Gianfranco Vinay. 

L’incontro prevede: un evento in tema in forma di lezione-concerto, nell’ambito della rassegna “Conservatorio per le scuole”,  relazioni, tavole rotonde, sessioni poster ed esecuzioni musicali.

Invito per proposte di contributi in forma di poster

L’incontro “Alchimia delle arti: i Ballets Russes. Convegno di studi nel centenario 1909-2009” prevede più sessioni dedicate all’esposizione di contributi in forma di poster. Per illustrare il contesto in cui i posters andranno a collocarsi, si indicano le tematiche generali affrontate nel convegno:

    * Discussione intorno al libro Vaslav Niżinskij di Sergio Trombetta (Palermo, L’Epos, 2008).
    * I coreografi: tecnica e personalità.
    * Fisionomie (aspetti peculiari tra musica, danza, arti figurative)
    * Influenze e contesto
    * Ballets Russes e futuro

Le presentazioni in forma di poster rappresentano un moderno mezzo divulgativo che consiste nell’elaborazione di un foglio di ampie dimensioni (70cm per 100cm), in cui con figure e parti di testo sono sintetizzate le linee guida di uno studio, di un progetto, di una ricerca, ma anche riflessioni argomentate, descrizioni di attività, iniziative, elaborazioni creative (come produzioni artistiche e musicali, modalità di trascrizione e rivisitazioni) o altro, sempre in stretto legame con Ballets Russes. Lo stile del poster è in genere piuttosto schematico, per rendere immediata ed efficace la comunicazione del contenuto proposto. Si consiglia un abbondante uso di immagini e schemi di sintesi.

Durante le sessioni poster, i partecipanti al convegno sono liberi di guardare i poster e chiedere agli autori delucidazioni e approfondimenti sul contributo.

Per rispondere all’invito e partecipare al convegno con un contributo in forma di poster, e per eventuali informazioni, si prega di contattare Elisabetta Piras piras.ricerca@conservatoriotorino.euIndirizzo [e-mail protetto dal bots spam, si deve abilitare Javascript per vederlo] e d'inviare al medesimo indirizzo un abstract di 1500 caratteri al massimo, in cui siano chiaramente spiegati i contenuti del poster, entro e non oltre il 23/11/2009.

La Traviata di Noseda-Pelly a Loggione

Sabato 21 e sabato 28 novembre la trasmissione Loggione di Vittorio Testa, in onda su Canale 5 alle ore 8.50, dedicherà due puntate alla Traviata che ha inaugurato la Stagione 2009-2010 del Teatro Regio di Torino. 
Nel corso del programma verranno inoltre mandate in onda interviste al Direttore musicale Gianandrea Noseda e ai protagonisti del nuovo allestimento firmato da Laurent Pelly: Elena Mosuc e Francesco Meli.

martedì 17 novembre 2009

Auguri Schiller! Schiller-Fest all'Università di Perugia

Il Dipartimento di Lingue e letterature antiche, moderne e comparate (Via degli Offici 14) di Perugia organizza il 25 e 26 Novembre la Schiller-Fest un Convegno Internazionale per festeggiare il 250° compleanno di Schiller (nato il 10 novembre 1759).  

Il Comitato scientifico organizzatore è composto da: Prof. Giorgio Bonamente; Prof. Biancamaria Brumana; Prof. Hermann Dorowin; Prof. Alessandro Tinterri; Prof. Leonardo Tofi; Prof. Uta Treder.

Maggiori info (brochure in pdf)

Un altro regalo di lusso che Schiller ha ricevuto è la pubblicazione on line del carteggio che intrattenne con Goethe (in tedesco, natürlich).

B. S.

Scuola di Specializzazione in Beni musicali, Università di Bologna

La Scuola di Specializzazione in Beni musicali dell’Università di Bologna ha pubblicato il bando di ammissione per l’a.a 2009/2010, con scadenza il 9 dicembre 2009.

Descrizione della scuola e bando

Vedi anche  beniculturali.unibo.it

La Scuola ha il compito di formare specialisti di alto profilo professionale nel settore della tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio musicale. Il corso di studio fornisce competenze specifiche sia per partecipare a concorsi pubblici destinati a ruoli direttivi nelle istituzioni che possiedano o gestiscano fonti d’interesse musicale di qualsiasi tipo, sia per avviare attività autonome o associate di tutela, conservazione, restauro e valorizzazione del patrimonio musicale, o di promozione, comunicazione e gestione di eventi musicali.
La durata del corso di studi è di due anni (120 CFU).

Violino e pianoforte, Francesca Dardani e Saskia Giorgini

De Sono, Associazione per la musica

Lunedì 26 novembre 2009 ore 21
Conservatorio “Giuseppe Verdi”
Piazza Bodoni 6 Torino

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)
Sonata in sol maggiore KV 301/125c

Alfred Schnittke (1934-1998)
Suite in the Old Style
 
Bright Sheng (n. 1955)
The Stream Flows I e II per violino solo


Johannes Brahms (1833-1897)
Sonata n. 3 in re minore op. 108

domenica 15 novembre 2009

Cosa fanno i ricercatori di tutto il mondo?

L'archivio digitale internazionale dell'Indiana University  (Bloomington, USA) censisce i principali lavori dottorali in musicologia, sotto il patrocinio dell'American Musicological Society.
forum of Academic work, university projects, dissertations, theses
Il Beethoven-Haus dispone di un aggiornato archivio dedicato alle migliori ricerche europeee su Beethoven.
Outstanding European research project on Beethoven
In Italia:

venerdì 13 novembre 2009

Alia Musica, corso di musica medievale 2009

Comune di Fontevivo

Ex Collegio Maria Luigia - Fontevivo - Parma

Corso di musica medioevale
Frammenti di Messa dal Codice di Apt
(Apt, Cathédrale Sainte-Anne, bibliothèque du Chapitre, 16bis)

docente: Claudia Caffagni (dell'Ensemble laReverdie)


Dal 3 all'8 dicembre 2009

Il corso affronterà il repertorio contenuto nel manoscritto di Apt, risalente al periodo che va dal 1390 al 1417. Si tratta di un manoscritto strettamente legato alla Corte Papale di Avignone e che contiene una raccolta di frammenti di Messa (10 Kyrie, 9 Gloria, 10 Credo, 4 Sanctus, 1 Agnus), 10 Inni e 4 Mottetti, tutti in polifonia.

Si prenderanno in esame i problemi esecutivi di questo repertorio, dalla lettura della fonte originale, ai problemi di strumentazione e di interpretazione. L’obiettivo è la preparazione dell’Ordinarium (Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus, Agnus Dei) di una Messa da eseguire durante la liturgia domenicale dell’8 dicembre 2009 nell'Abbazia di San Giovanni a Parma.

Il corso è aperto a cantanti, strumentisti (liuto, viella, arpa, organetto, salterio, strumenti a fiati), e a chiunque abbia una solida preparazione musicale di base e sia interessato al repertorio medioevale.

ISCRIZIONE
€ 50,00 (non restituibili)

COSTO PER I PARTECIPANTI
€ 250,00 allievi effettivi
€ 50,00 allievi uditori


SPECIALE CORI
Prezzi speciali per gli iscritti appartenenti allo stesso coro:
in presenza di almeno 3 iscritti, sconto del 30% sulla quota di frequenza
(€ 175,00 anziché € 250,00)



PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI
aliamusica.net

martedì 10 novembre 2009

XV ciclo di Dottorato di ricerca, Università di Firenze

E' appena uscito il bando per la  Scuola dottorale dell'Università degli Studi di Firenze. La scadenza del bando è fissata al 23 novembre 2009.

Storia dello Spettacolo (sede amministrativa: Dipartimento di Storia delle Arti e dello Spettacolo)
Curricula: 1) Discipline dello Spettacolo, 2) Storia del Cinema 3) Musicologia e Storia della Musica 4) Storia degli attori

Durata: 3 anni Senza borsa: 2
Per i cittadini stranieri è richiesta una buona conoscenza della lingua e della cultura italiana.

Posti: 4 Borse: 2 Università di Firenze Senza borsa: 2

Per comodità di fruizione del documento il dottorato di nostro interesse si trova alle pp. 82-83 dell'Allegato 1: il bando integrale

lunedì 9 novembre 2009

XIII Colloquio del Saggiatore musicale

venerdì 20 - domenica 22 novembre 2009
Laboratori del DMS - Manifattura delle Arti
Bologna, via Azzo Gardino 65a

Il tredicesimo Colloquio di musicologia indetto dal «Saggiatore musicale» comprenderà due tavole rotonde e alcune sedute dedicate a relazioni libere e progetti di ricerca.
Le due tavole rotonde (20 e 21 novembre pomeriggio) verteranno sul diritto d’autore e i diritti connessi in campo musicale (relatore A. Musso), e sull’alfabetizzazione musicale nell’Europa del ’500 (coordinatori P. Cecchi e I. Fenlon).

Maggiori informazioni

domenica 8 novembre 2009

Händel Festa barocca, inaugurazione stagione Accademia Stefano Tempia

Coro e Orchestra dell’Accademia Corale Stefano Tempia, Coro Eufoné 

direttore Guido Maria Guida

Maestri del coro: Michele Frezza, 
Alessandro Ruo Rui 
Controtenore: Angelo Galeano   
Basso: Vladimir Jurlin 

 


16 Novembre 2009 ore 21


Georg Friedrich Händel (1685 – 1759)
 

Music for the Royal Fireworks in re maggiore HWV 3 51

The King shall rejoice, anthem per la vittoria di Dettingen HWV 265


Te Deum per la vittoria di Dettingen in re maggiore HWV 283


(L'acronimo HWV significa "Händel-Werke-Verzeichnis", catalogo delle opere di Häendel, realizzato da Bernd Baselt, 1978-1986)

Preparati al concerto! Dai un'occhiata alle partiture dei pezzi che ascolterai lunedì:

Music for the Royal Fireworks in re maggiore HWV 3 51

Te Deum per la vittoria di Dettingen in re maggiore HWV 283


Leggi ancheAuguri Händel!

venerdì 6 novembre 2009

Convegno Internazionale Centenario Ballets Russes

Per la ricorrenza del centenario del debutto parigino dei Ballets Russes, l'Università Ca' Foscari di Venezia organizza un Convegno Internazionale dal titolo Omaggio a Sergej Djagilev. I Ballets Russes (1909-1929) cento anni dopo.
Il convegno avrà luogo il 19 e il 20 novembre nell'auditorium Santa Margherita a Venezia (ingresso libero).
Programma

19 novembre
ore 9.30 - 13.00
Daniela Rizzi (Università Ca' Foscari Venezia): Djagilev, i russi e l'Italia
John Malmstad (harvard University): Art for Life's Sake: The World of Art and the World of the Ballets Russes
Sjeng Scheijen (Ambasciata dei Paesi Bassi a Mosca): Djaghilev's Venice. City and Symbol
Jane Pritchard (Theatre Museum, Victoria & Albert Museum): Every Object Tells a Story: Questions Raised by Surviving Costumes, Artifacts and Documents. Recording Djaghilev's Ballets Russes

ore 15.00 - 17.30
Proiezione di due documentari di John Drummond e coprodotti dalla BBC e Bayerische Rundfunk(1968, 118'):
Diaghilev: The Years Abroad (1909-1914)
Diaghilev: The Yeas in Exile (1915-1929)
Presenta: Bob Lockyer (Dance for the Camera - BBC)

giovedì 5 novembre 2009

La festa teatrale nel Settecento: dalla corte di Vienna alla corte d'Italia

Convegno internazionale di studi organizzato dal Consorzio La Venaria Reale e dal Dams dell’Università degli Studi di Torino, con il patrocinio dell’associazione Il Saggiatore musicale di Bologna

 La festa teatrale nel Settecento: 
dalla corte di Vienna alla corte d'Italia

Partecipazione libera 

Il convegno si articola in tre sessioni:

Venerdì 13 novembre, ore 15

h. 15 Alberto Vanelli, Paolo Gallarati, apertura dei lavori
 Andrea Merlotti, Annarita Colturato, introduzione al convegno

Sessione prima: Metastasio e le feste teatrali alla corte degli Asburgo

Presiede: Andrea Merlotti (Consorzio La Venaria Reale - Ufficio studi)

* h. 15.30 Andrea Sommer-Mathis
(Österreichische Akademie der Wissenschaften, Vienna)
Il Parnaso confuso e altre feste teatrali alla corte di Vienna

* h. 16 Elena Sala Di Felice (Università di Cagliari)
La florida e canora famiglia di Maria Teresa

* h. 16.30 Angela Romagnoli (Università di Pavia-Cremona)
Balli da festa a Vienna nel Settecento

* h. 17 Coffee-break

Presiede: Annarita Colturato (Università di Torino)

* h. 17.30 Andrea Chegai (Università di Siena-Arezzo)
Configurazione scenica e ritmo drammatico nelle feste teatrali di Metastasio

* h. 18 Raffaele Mellace (Università di Genova e Università Cattolica).
Musica e politica: Hasse e la festa teatrale tra Vienna, Dresda, Napoli

*h. 18.30 Alberto Rizzuti (Università di Torino)
Ercole, Bach e un principe storpio: Herr Kantor fra Tri- e Bivialmusik

mercoledì 4 novembre 2009

La critica musicale è morta? Evviva la critica musicale!

Introduzione al volume La pulce nell'orecchio, Marsilio 2001 (apparsa con qualche taglio su La Stampa, 9 agosto 2001).

La morte del critico di Giorgio Pestelli

«Mettere la pulce nell'orecchio a uno è dargli da pensare», diceva già l'umanista Adriano Politi, e l'ambizione di questa raccolta di scritti è quella di ricavare da ascolti, incontri e letture occasionali qualche pretesto di cultura musicale più durevole della prima impressione; anche la musica di sottofondo, dicono alcuni, aiuta a pensare, ma a condizione di non ascoltarla, badando ad altro; qui l'attività pensante piacerebbe ricondurla all'interno della musica, riflettendo su cosa e come si è ascoltato, ma anche su cosa accogliamo in noi mentre si presta orecchio a questa o quella musica, a questa o quell'altra esecuzione.

La maggior parte degli articoli provengono dalla mia collaborazione al quotidiano «La Stampa», da cui anni fa avevo già estratto l'antologia: «Di tanti palpiti - Cronache musicali 1972-1986» per l'editore Studio Tesi; «La pulce nell'orecchio», radunando scritti dal 1987 al 2001, costituisce in qualche modo il seguito di quella raccolta da tempo esaurita. Trovandomi tuttavia a scegliere in un materiale più eterogeneo e paurosamente più abbondante, ho preferito dargli un aspetto più sistematico distribuendolo in tré sezioni: la prima, di scritti per la 'terza pagina' o per riviste culturali, comprende ritratti di musicisti e di studiosi, ricordi di interpreti, profili di composizioni o di libri musicali che per qualche motivo hanno fatto notizia; l'ultima sezione è dedicata a interventi di umore più vario, note sul costume musicale, curiosità, frizioni della musica su corpi estranei. Al centro prendono posto le recensioni di opere e concerti, le cronache musicali vere e proprie, nel loro libero scorrere e nella misura che mi è stato possibile testimoniare; dove lacune e casualità saranno indubitabili. [...]

venerdì 30 ottobre 2009

Prossimo appuntamento LAMA

Il prossimo incontro del LAMA, il Laboratorio Ascolto Musicale Attivo, avrà luogo giovedì 5 novembre (dalle 16 alle 18) e sarà collegato al concerto dello scorso 26 ottobre in Conservatorio.

Gli elaborati di critica musicale o di impressioni generali sul concerto, con lunghezza massima di 2000 battute e inviati in forma anonima o (per chi vuole) provvisti di nome all'indirizzo mail dei "giovedi musicali", saranno discussi nell'incontro del 5 con Giangiorgio Satragni, critico musicale del quotidiano La Stampa.

Siete pregati di inviare gli eleborati entro lunedì 2 novembre alle ore 18:00.
Siate puntuali!

giovedì 29 ottobre 2009

Per un Barbiere di qualità

In collaborazione con
EDT e Museo internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna

giovedì 5 novembre 2009
Museo internazionale e Biblioteca della Musica
Bologna, Palazzo Sanguinetti, Strada Maggiore 34


Lorenzo Bianconi, Università di Bologna
Paolo Fabbri, Università di Ferrara
Philip Gossett, Chicago University / Università di Roma “La Sapienza”

presentano agli amanti della cultura musicale due pubblicazioni «per un barbiere di qualità»:

Il barbiere di Siviglia
edizione critica a cura di Patricia B. Brauner
(«Works of Gioachino Rossini», 2)
Kassel, Bärenreiter, 2008

•••••

Saverio Lamacchia
Il vero Figaro o sia il falso factotum
Riesame del “Barbiere” di Rossini
Torino, EDT - De Sono, 2008

martedì 27 ottobre 2009

Ai Polincontri il Quartetto di Cremona

Sono cominciati ormai da un mese gli incontri del Politecnico, che lunedì 2 novembre alle 18.30 ospiteranno il:

Quartetto di Cremona
Cristiano Gualco violino, Paolo Andreoli violino,
Simone Gramaglia viola, Giovanni Scaglione violoncello

In programma:

Shostakovich: Quartetto n.13, Haydn: Quartetto op. 54 n.2, Mendelssohn: Quartetto op.80 in fa minore

(Qui un video di Shostakovich alle prove della sua opera Il Naso)

Biglietti:
  • Per tutti i concerti:
    • giovani fino a 28 anni, personale interno al Politecnico, soci Polincontri, soci Concertante: ingresso omaggio
    • altri: ingresso* euro 3.50
    • Abbonamento**: euro 35 per tutti i concerti in programma (in totale 16 concerti)

  • Condizioni agevolate per gli eventuali concerti organizzati da altre Associazioni
* I biglietti saranno in distribuzione nell’atrio dell’Aula Magna, ogni lunedì in cui è previsto un concerto, a partire dalle ore 17.15

Per il programma completo si rinvia al link nella colonna destra del nostro blog

domenica 25 ottobre 2009

Confessione di un organista

A inizi Novecento i parrocchiani di Saint Severin, nel cuore del Quartiere Latino di Parigi, erano spesso accompagnati nelle loro preghiere dai suoni solenni che l’organo della loro chiesa diffondeva sollecitato dalle mani di Jean Huré.

Chissà che il compositore (e musicologo) nella penombra severa delle volte gotiche non sognasse le gaie serate al caffé - concerto. Forse è frutto di queste meditazioni l’articolo che scrisse per il numero dell’ottobre 1911 del «Mercure Musical et S.I.M», nel quale proseguiva la difesa della “cattiva musica„ intrapresa da Marcel Proust una quindicina di anni prima.

Ecco un estratto dell’articolo:


"La cattiva musica" - la musica frivola che abbiamo deciso di chiamare "cattiva musica" - è sempre "musicale", a volte musicale con gentilezza. Quella che chiamiamo "la buona musica", la musica ben fatta, la musica seria (!) generalmente, è priva d'invenzione, di spontaneità, di logica naturale: è "antimusicale". È quella che ha fatto abbandonare le nostre sale da concerto; è quella che, in tutti i tempi, ha seminato, tra le folle, l’odio delle complicazioni sonore.
Ma, non abbiamo mai la curiosità di esaminare, di pesare, le ragioni che fanno gradire “la cattiva musica" a quelli che noi chiamiamo "il volgo": “volgo" composto indistintamente da operai, da borghesi, da gente di mondo. Non pensiamo che quelli siano dilettanti ingenui d'arte, o musicisti-nati, molto incompleti - certamente - quanto all'istruzione musicale, ma il cui gusto è spesso abbastanza sottile per servirci da insegnamento prezioso.
Ho visto, tutta quest'estate, questa folla semplice al caffè-concerto. (...)

Il caffè-concerto, il music hall, mi sembra un posto squisito sotto molti punti di vista, ma, soprattutto, perché là soltanto si incontrano gli snob senza il loro snobismo: senza questo benedetto snobismo che ci occorre - per la nostra arte - coltivare, incoraggiare, rinforzare… ma che è tuttavia uno spettacolo molto grottesco.
Penetriamo all'Alcazar d'estate (...).
Le melodie galleggiano, leggere; hanno a volte contorni graziosi; di un'eleganza convenzionale e simmetrica, come quella delle reverenze che inclinano i vestiti neri verso le mani pallide, inanellate di gemme. (...)
Si canta correttamente qui.
Cantano correttamente queste piccole attrici che sembrano riempire la scena di fiori animati: le piccole attrici che non si preoccupano delle tecniche convenzionali.
Non oserebbero cantare in falsetto, non sono abbastanza "grandi cantanti"!
E quindi apprezzano la musica e fraseggiano con perfezione le piccole melodie che comprendono così bene.
Indubbiamente, si annoierebbero molto all'aria più sublime della Passione secondo Matteo… ebbene, esse non la cantano. Ma, quante cantanti, quanti cantanti, che non capiscono niente, interpretano - e come - i lavori di Bach, e di Schuman, e di Wagner, e del sig. Debussy!
Mi piacciono di più queste piccole cantanti, perché parlano una lingua che è loro familiare. Mi piacciono di più queste piccole melodie, banali e piacevoli, cantate con gusto, con intelligenza (...) di tante grandi sinfonie penose, e pesanti, e molto mal fatte, che si sentono oggi un po' ovunque e che si sa bene, in certi ambienti, che sono noiose, brutte, ributtanti. (...)
Ci ritornerò senz’altro al caffè-concerto.

Lp

Primo incontro di seminario

Giovedì 29 ottobre avrà luogo il primo incontro di seminario: solita ora (16-18), solito posto (aula seminario musica VI piano).
Vi aspettiamo per commentare alcune recensioni di Schumann e in particolare quella in cui "scoprì" Chopin.
Attendiamo anche nuove proposte e iniziative.

mercoledì 21 ottobre 2009

Invito alle danze

Concerto De Sono

Lunedì 26 ottobre 2009 ore 21
Conservatorio “Giuseppe Verdi”
Piazza Bodoni 6 Torino
Archi
orchestra da camera

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)*
Divertimento per archi in fa maggiore K 138/125c

Franz Schubert (1797-1828)**
Fünf Menuette per archi D 89
Fünf "Deutsche Tänze" (cinque Danze tedesche) mit Koda und sieben Trios für Streichquartett (e sette Trii per Quartetto d'archi) D 90
Nikos Skalkottas (1904-1949)
Cinque danze greche
William Walton (1902-1983)
Sonata per archi
*La K prima del num. delle opere di Mozart indica il curatore del catalogo Ludwig Ritter von Köchel
**La D prima del num. delle opere Schubert indica il curatore del catalogo Otto Erich Deutsch


lunedì 19 ottobre 2009

Dove l'ho già sentito? Caccia alla Fuga

Il Doppelgänger [doppio] ha lasciato in ognuno di noi impressioni che varrebbe la pena d'inviare via mail all'indirizzo giovedimusicali@gmail.com

La Caccia alla Fuga è la prima seduta intensiva d'allenamento per il vostro orecchio: i dettagli.

Chi vuole raccogliere la sfida può farlo a partire da una domanda che sorge spesso spontanea ascoltando un pezzo di musica: "Dove l'ho già sentito"?

Non tutto il Doppelgänger che è un unicum, ma le quattro note che lo inaugurano, quel disegno curvilineo che ricorre tante volte nel Lied.
Schubert ha preso quell'incipit dall'unica opera di Bach che circolava normalmente a stampa nella Vienna degli Anni Venti dell'Ottocento:

Il Clavicembalo ben temperato
, una collezione di 2 libri formati da 24 bivalvi ciascuno (come una conchiglia è composta da 2 parti, così questi Preludii e Fughe procedono "in coppia"), 24 Preludii e 24 Fughe in tutte le tonalità, maggiori e minori.

CACCIA ALLA FUGA

la domanda:


da dove ha attinto Schubert le 4 note iniziali del Doppelgänger?

e ora gli indizi:

1) il fatto che il Doppelgänger sia radicato in una tonalità minore (inimmaginabile, un pezzo protoespressionista in una luminosa tonalità maggiore, no?) consente di escludere la metà delle Fughe, che da 24 diventano 12.

2) il fatto che si tratti di un incipit concentrerà la vostra attenzione sull'INIZIO delle Fughe, che si ascolta molto bene perché le fughe cominciano statutariamente con una voce sola.

3) un altro piccolo aiuto: dalle 12 Fughe in minore, scartate le due in La e in Si minore, ovvero nelle tonalità del Doppelgänger in versione per Baritono (quella eseguita ieri, in La minore) e per Tenore (quella il cui spartito veniva proiettato sullo schermo); ovvero, non cercate corrispondenze confrontando lo spartito di Schubert con quello di Bach, ma lavorate esercitando l'orecchio!

4) infine: il Clavicembalo ben temperato organizza Preludii e Fughe in modo sistematico:
N. 1 = DO maggiore; N. 2 = DO minore; N. 3 = DO diesis maggiore; N. 4 = DO diesis minore, e così via, fino a N. 24 = SI minore (ma questa escludetela, per la ragione esposta al punto ).

Il primo libro del Clavicembalo ben temperato si può ascoltarlo in vari modi (si può avere in prestito il CD all'audioteca del VI piano, facendosi prima autorizzare da un docente di musica per il prestito, oppure prenderlo alla Biblioteca "Della Corte"); in questi giorni è uscita, tra l'altro, un'incisione di Maurizio Pollini.

Qui gli spartiti:


Tutto il Clavicembalo ben temperato si può ascoltare (suonato da Glenn Gould) su Youtube


Avete 1 possibilità su 10:
Buona caccia alla Fuga!

sabato 17 ottobre 2009

Offerte d'autunno: Unione Musicale/Rai e al Manzoni con Facebook

Alla Rai, Auditorium Toscanini di Torino, per i nati dal 1979, il carnet da 6 concerti costa 30 euro (la tariffa resta valida per tutta la stagione).

Simili condizioni d'abbonamento propone per i giovani, e un trattamento di favore per gli iscritti dams, l'Unione Musicale (concerti in varie sedi).

[nell'immagine l'azzeccata campagna pubblicitaria dell'Unione]

Chi passa da Bologna martedì 27 ottobre 2009, può assistere al concerto che si terrà al Manzoni alle 20.30 (via De' Monari, 1/2) al prezzo di 5 euro, diventando sostenitori (adesioni entro il 24/10, questa OFFERTA è già ESAURITA!!!) del teatro nella pagina Facebook relativa; tenete d'occhio la pagina per le offerte future!

mercoledì 14 ottobre 2009

In Scena 2009! Rassegna di musica contemporanea

Il Fiarì Ensemble presenta la IX edizione della rassegna di musica contemporanea IN SCENA! 4 spettacoli incentrati sulla contaminazione tra nuova musica e sperimentazioni visive, danza, performances teatrali ed esplorazioni elettroniche.

Tema centrale dell'edizione è la RICERCA, intesa nell'accezione più ampia del termine.

Il concerto inaugurale, GIOVEDI' 22 OTTOBRE presso il Teatro Vittoria (via Gramsci 4, Torino), sarà dedicato alla musica americana più recente, che unisce ai video di artisti come William Wegman, Douglas Aitken, Marco Brizio e Giorgio Risso le musiche di Steve Reich, David Lang e Marc Mellits.

La presentazione della rassegna si terrà presso il Circolo dei Lettori di Torino MARTEDI' 20 OTTOBRE alle 18.

Tutti gli spettacoli della rassegna sono ad INGRESSO LIBERO E GRATUITO con inizio alle ore 21 e sono preceduti da un piccolo RINFRESCO alle ore 20.15. Un’occasione per incontrare e conoscere artisti e musicisti.

BimBumBrass nelle opere da camera Micron

Mercoledì 21 Ottobre alle ore 21.00, presso il Teatro Valdocco (in via Sassari 28/b - Torino), andrà in scena "Una Pizza per Gengis Khan - SuonaNapoli... oppur muori!" spettacolo dei Bim Bum Brass nell'ambito della rassegna di Opere da Camera "Micron" a cura dell'Associazione Culturale Mythos.

I protagonisti dello spettacolo, coprodotto con il Laboratorio Permanente sull'Arte dell'Attore di Domenico Castaldo, sono strumentisti classici che si cimentano in prima persona anche nel ruolo di attori, mettendo in scena uno spettacolo teatrale vero e proprio nel quale recitano, cantano, ballano e, naturalmente, suonano i loro strumenti (2 Trombe, Corno, Basso Tuba e Percussioni).

La doppia veste di musicisti-attori permette di realizzare opere nelle quali il concerto cameristico si fonde col teatro di prosa.

sabato 10 ottobre 2009

Parlare di musica

a cura di Susanna Pasticci, con interventi di:
Valerio Magrelli, Anna Proclemer e Antonio Sardi de Letto, Giampiero Moretti, Arrigo Quattrocchi, Giordano Montecchi, Massimo Acanfora Torrefranca, Talia Pecker Berio e Cecilia Panti, Franco Pipierno, Giovanni Giuriati, Pierluigi Petrobelli e Antonio Rostagno, Stefano Zenni, Stefano Catucci, Silvia Boschero, Renata Scognamiglio, Luca Marconi, Susanna Franchi, Nicola Campogrande, Simone Caputo, Luca Signorini, Susanna Pasticci.

Per condensare un volume dalle tante facce, potremmo riassumere con Carver: di cosa parliamo quando parliamo di musica? Le molteplici risposte qui contenute sono offerte dalla curatrice del testo chiamando a raccolta ben ventidue contributors; impossibile menzionarli tutti.

Nella prima parte è al centro il rapporto tra musica e parola: viene lasciato il campo a un poeta (Valerio Magrelli), un’attrice e un pianista (Anna Proclemer e Antonio Sardi de Letto), e un estetologo, Giampiero Moretti, che ripercorre la storia della filosofia della musica partendo da Kant e Hanslick per giungere alle sue formulazioni più recenti (Peter Kivy).

La seconda sezione dà voce alle spiegazioni della musica: l’uso dell’ipertestualità per la trasmissione dei saperi musicali, nell’esperienza del portale ideato da Talia Pecker Berio, mentre la divulgazione è raccontata da Arrigo Quattrocchi, Giordano Montecchi affronta la crisi della critica; le guide all’ascolto (libretti di cd, programmi di sala, pubblicazioni destinate alle edicole) sono invece il tema di Massimo Acanfora Torrefranca.

Nel terzo e quarto capitolo è indagata la difficile scommessa del parlare di musica oggi, anche attraverso i mass media: le riflessioni vanno dalla diffusione della musica alla radio (Stefano Catucci), al jazz (Stefano Zenni), al teatro musicale (Pierluigi Petrobelli e Antonio Rostagno). Centrali i due interventi sulla TV, mezzo di comunicazione a volte sottovalutato dai musicologi, di Luca Marconi (inviti all’ascolto della televisione) e Susanna Franchi (come la TV ci fa vedere la musica). Infine sono i musicisti a scrivere di musica, da un lato l’esperienza del concertista (Luca Signorini), dall’altro quella del compositore Nicola Campogrande: è un po’ come entrare nella sua fucina creativa.

Tira le fila il saggio conclusivo di Susanna Pasticci parlare di musica,“per imparare a vedere abissi là dove sono luoghi comuni”, e il contenuto mantiene la promessa del titolo.

Benedetta Saglietti

Tagli ai fondi delle biblioteche

IL 15 OTTOBRE LA BIBLIOTECA DAMS
RIMARRA' CHIUSA DALLE 10 ALLE 14
PER UNA RIUNIONE SINDACALE
DEI BIBLIOCOOPERATIVISTI

Gentile lettore,
siamo spiacenti di informarti che nel 2010 gli effetti dei tagli Gelmini colpiranno le biblioteche universitarie chiudendole! Il lavoro dei bibliotecari esternalizzati, che offrono i servizi al pubblico, è infatti in scadenza il 31/12/09.

[...] non trovano i soldi per garantire il servizio e il lavoro a oltre 70 persone, nè hanno la volontà di porre fine alla nostra precarietà, che dura da quasi 20 anni.

Spesso si parla di sprechi: ebbene una nostra ora di lavoro, se fossimo assunti e non dipendenti di cooperative esterne, costerebbe 1/3 in meno all’università.

Grazie alle mobilitazioni dell’anno passato il ministero ha erogato i finanziamenti necessari ad evitare il tracollo dell’Università di Torino.
Anche tu non accettare che a pagare sia sempre chi lavora e studia: mobilitiamoci per salvare le biblioteche, i servizi ed il lavoro.

APPUNTAMENTO NEL CORTILE DEL RETTORATO
IL 15 OTTOBRE 2009 DALLE 10 ALLE 14

La protesta è anche su facebook

venerdì 9 ottobre 2009

Temi, pezzi, consigli di lettura e calendario

Durante il nostro incontro di giovedì abbiamo ascoltato il Preludio op. 28 n. 15 di Chopin ("goccia d'acqua), se desiderate riascoltarlo (l'intera raccolta) cliccate qui

Per chi vuole avere lo spartito per la prossima volta, il tema sarà:
Schwanengesang di Franz Schubert
il pezzo che c'interessa, il n. 13 Der Doppelgänger [Il doppio], appare magicamente se cliccate qui

Infine, i consigli bibliografici forniti durante la prima lezione

Calendario del LAMA (laboratorio ascolto musicale attivo)
dalle 16 alle 18

  • 15 Ottobre: incontro su Franz Schubert
  • 22 Ottobre: Maria Teresa Arfini parlerà di Benjamin Britten "The young people guide to the orchestra"

martedì 6 ottobre 2009

Laboratorio ascolto musicale: frequenza

Anche chi ha perso la prima lezione del Laboratorio di ascolto attivo della musica può ancora unirsi al gruppo di studio, giovedì dalle 16 alle 18, aula seminario musica, Palazzo Nuovo.

lunedì 5 ottobre 2009

Note scordate

L'Associazione ANMIL ci informa che è stata posticipata la data di scadenza per la partecipazione al concorso Musicale Note Scordate, di cui vi abbiamo dato notizia in un precedente post. Fino al 15 dicembre 2009 sarà possibile inviare il proprio brano musicale secondo le modalità indicate indicate sul bando disponibile su: www.anmil.it. La partecipazione è gratuita.

Quattro titoli da avere

Ecco il sunto ragionato dei consigli di lettura forniti durante il primo appuntamento del Laboratorio:

Heinrich Besseler, L'ascolto musicale nell'età moderna, trad. it. di Maurizio Giani, introduzione di Antonio Serravezza, Il Mulino, 1993.

Giorgio Pestelli, Gli immortali. Come comporre una discoteca di musica classica, Einaudi, 2004.

Mario Baroni, L' orecchio intelligente. Guida all'ascolto di musiche non familiari, LIM, 2004.

E infine il Breve lessico musicale di Fabrizio Della Seta (con la collaborazione del Dottorato di ricerca in Musicologia dell’Università di Pavia).

domenica 4 ottobre 2009

Centro Studi Interdisciplinare Metamorfosi dei Lumi

Nel corso del prossimo anno accademico il Centro Studi Metamorfosi dei Lumi affronterà il tema La letteratura e le scienze.
Questo il calendario provvisorio del programma di lavoro 2009-2010:

  • primo incontro: venerdì 23 ottobre 2009 (Palazzo Nuovo, 5° piano, aula D, ore 15). Intervento di Enrico Pasini (Torino):Molécules vivantes ed Entgötterte Natur"

  • venerdì 27 novembre Intervento di Anne-Marie Mercier-Faivre (Lyon2 – LIRE): "Le mesmérisme dans les gazettes

sabato 3 ottobre 2009

Incominciano i corsi!

Ecco i link ai programmi dei corsi di Storia della musica del I Semestre, afferenti alla Facoltà di Lettere e Filosofia (ma aperti a tutti i corsi d'insegnamento) per le Lauree triennali:

Prof.ssa Elisabetta Fava Mod. 1 (inizio 12/11)

Prof. Giorgio Pestelli Mod. 1 (inizio giovedì 23/9)

Prof. Alberto Rizzuti Mod. 1 (inizio lunedì 21/9)*

*le dispense  del modulo triennale del Prof. Rizzuti sono disponibili sia in forma cartacea in Biblioteca al II piano sia a questo link
(messe online dalla Biblioteca D.a.m.s)

Prof. Ferruccio Tammaro Mod. 1 (inizio 08/03/2010)
Prendete nota!

Quando m'en vo' soletta... pel centro commerciale!

Come si può portare l'opera in televisione? L'esperimento è stato più volte tentato, spesso con risvolti economici negativi. Si pensa talvolta che l'opera sia un evento da teatro chiuso, pensato per persone nostalgiche e anzianotte oppure per intellettuali snob e sfaccendati.
L’apparecchio televivo è lontano da questi personaggi: si trova in sala da pranzo, avvolto dai fumi dell'arrosto e incorniciata da bomboniere di carta pesta; sarebbe poco elegante trasmettere l'opera in questo contesto. Spesso si pensa che l'opera, mummificata nella sua tradizione non tanto lontana, debba rimanere fuori dalla vita quotidiana (sede della cattiva musica!).
In contrasto con tutti questi pregiudizi, i produttori della franco-tedesca ArteTV hanno scommesso sull'opera calata nella vita di tutti i giorni e trasmessa in televisione. L'anno scorso ArteTV ha girato una Traviata nella stazione di Zurigo, in mezzo ai passeggeri e ai curiosi. Qualche settimana fa questo canale -in collaborazione con le tv svizzere- ha mobilizzato più di 200 persone (cantanti, musicisti, comparse, tecnici, attori, ecc.), per mandare in diretta televisiva e streaming una versione della Bohème ambientata in diversi posti dei sobborghi di Berna. La soffitta di Rodolfo e compagni è diventata un appartamentino di periferia; il caffé Momus è stato trasferito dal quartiere latino al centro commerciale Westside; il finale si svolge alla fermata dell'autobus. I problemi tecnici sono stati importanti poiché per ogni quadro (ambientato ciascuno in un luoghi distanti tra di loro) dovevano spostarsi cameramen, addetti al suono, cantanti e comparse. L'orchestra suonava in una sede fissa, perciò la difficoltà risiedeva nel sovrapporre a tavolino le voci dei cantanti con i suoni degli strumenti. Tra uno spostamento e l'altro un gruppo di giornalisti intervistava il pubblico: le stesse domande erano poste sul blog, accessibile a chi seguiva l'evento in streaming. Anche i cantanti, in questi momenti di pausa, venivano coinvolti per anticipare eventi e commentare scene.
L’evento ha ottenuto un buon successo di pubblico ed è riuscito a coinvolgere emotivamente passanti e acquirenti del centro commerciale. Da molti punti di vista (come ad esempio da quello acustico) la realizzazione di un’opera all’aperto non è la soluzione ideale, tuttavia eventi del genere servono per vivacizzare il genere e per dimostrare che l’opera può ancora dialogare con il pubblico contemporaneo.

Per vedere l’opera e saperne di più clicca qui.
Un esperimento analogo commentato da questo blog.

LP
 
Licenza Creative Commons
Questo blog di Benedetta Saglietti e Liana Puschel è sotto Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0

I materiali sono pubblicati a scopo di studio, critica e discussione, senza finalità commerciali, e saranno rimossi su richiesta del proprietario del copyright.

Any material on these pages is included as "fair use", for the purpose of study, review and critical analysis, and will be removed at the request of copyright owner.