sabato 10 ottobre 2009

Parlare di musica

a cura di Susanna Pasticci, con interventi di:
Valerio Magrelli, Anna Proclemer e Antonio Sardi de Letto, Giampiero Moretti, Arrigo Quattrocchi, Giordano Montecchi, Massimo Acanfora Torrefranca, Talia Pecker Berio e Cecilia Panti, Franco Pipierno, Giovanni Giuriati, Pierluigi Petrobelli e Antonio Rostagno, Stefano Zenni, Stefano Catucci, Silvia Boschero, Renata Scognamiglio, Luca Marconi, Susanna Franchi, Nicola Campogrande, Simone Caputo, Luca Signorini, Susanna Pasticci.

Per condensare un volume dalle tante facce, potremmo riassumere con Carver: di cosa parliamo quando parliamo di musica? Le molteplici risposte qui contenute sono offerte dalla curatrice del testo chiamando a raccolta ben ventidue contributors; impossibile menzionarli tutti.

Nella prima parte è al centro il rapporto tra musica e parola: viene lasciato il campo a un poeta (Valerio Magrelli), un’attrice e un pianista (Anna Proclemer e Antonio Sardi de Letto), e un estetologo, Giampiero Moretti, che ripercorre la storia della filosofia della musica partendo da Kant e Hanslick per giungere alle sue formulazioni più recenti (Peter Kivy).

La seconda sezione dà voce alle spiegazioni della musica: l’uso dell’ipertestualità per la trasmissione dei saperi musicali, nell’esperienza del portale ideato da Talia Pecker Berio, mentre la divulgazione è raccontata da Arrigo Quattrocchi, Giordano Montecchi affronta la crisi della critica; le guide all’ascolto (libretti di cd, programmi di sala, pubblicazioni destinate alle edicole) sono invece il tema di Massimo Acanfora Torrefranca.

Nel terzo e quarto capitolo è indagata la difficile scommessa del parlare di musica oggi, anche attraverso i mass media: le riflessioni vanno dalla diffusione della musica alla radio (Stefano Catucci), al jazz (Stefano Zenni), al teatro musicale (Pierluigi Petrobelli e Antonio Rostagno). Centrali i due interventi sulla TV, mezzo di comunicazione a volte sottovalutato dai musicologi, di Luca Marconi (inviti all’ascolto della televisione) e Susanna Franchi (come la TV ci fa vedere la musica). Infine sono i musicisti a scrivere di musica, da un lato l’esperienza del concertista (Luca Signorini), dall’altro quella del compositore Nicola Campogrande: è un po’ come entrare nella sua fucina creativa.

Tira le fila il saggio conclusivo di Susanna Pasticci parlare di musica,“per imparare a vedere abissi là dove sono luoghi comuni”, e il contenuto mantiene la promessa del titolo.

Benedetta Saglietti
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