lunedì 9 febbraio 2009

Fenomenologia del colpo di tosse

... non è che io voglia sterminare chi tossisce durante un concerto, né chi starnutisce, rutta, fa cadere il programma, cade egli stesso ecc... ma se proprio all'inizio della meravigliosa cadenza del Concerto per violino di Mendelssohn (splendidamente eseguita da Renaud Capuçon) tu, anziana signora che alle 23 dovresti essere a letto, inizi a tossire come un'indemoniata, allora mi dispiace ma spero ti narcotizzino.
La componente psicologica del colpo di tosse è quanto mai importante: se ne parte uno, puoi star certo che dopo massimo un minuto ne partirà un altro, e dopo 30 secondi ne avrai altri due, e così via. La meiosi bronchiale abbia inizio! Non chiedo di tossire proprio durante un fortissimo, sarebbe troppo, ma almeno evitare di schiarirsi la voce durante un pianissimo, si potrebbe.
E lo starnuto? Mannaggia, questo è proprio inevitabile, ma almeno il caso volesse farmelo sentire durante le Variazioni su un tema di Haydn (Bramhs), e non sul dolce Andante di Mendelssohn. E poi, suvvia, come diavolo ti viene in mente, signore distinto di mezza età, di portare il tempo con il tacco della tua scarpa? E a te, rispettabile ed elegante signora sulla cinquantina, pare proprio il caso di canticchiare la Pastorale con la Filarmonica del Lussemburgo ed Emmanuel Krivine che sono proprio lì apposta sul palco per farcele ascoltare?
Eddai, almeno Beethoven aveva questo vantaggio!
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