Nel corso dell'ultimo incontro di seminario abbiamo parlato del progetto "Profezia e disincanto. Il futuro raccontato nelle arti narrativae drammatiche e musicali tra '500 e '900 in Europa" (clicca qui per scaricare il pdf col programma completo), ideato dall'Unità di ricerca di Torino nell'ambito del PRIN 2008/2009.
Ecco un passo dell'abstract:
"Se il “tempo raccontato” – come ha scritto Paul Ricoeur – è un “vestito cucito di storie”, il futuro di cui ci parla la letteratura rappresenta lo scenario in cui si incontrano e si scontrano “la speranza e il timore, il desiderio e il volere, la preoccupazione, il calcolo razionale, la curiosità”. In questo senso, l’unità di ricerca di Torino intende studiare i molteplici significati che la letteratura, la musica e il teatro europei hanno associato alla rappresentazione del futuro dal xvi secolo a oggi. In particolare, l’indagine sarà incentrata sull’analisi dei concetti di profezia e di disincanto, e delle innumerevoli forme – apocalissi, utopia, palingenesi, rielaborazione del mito e così via – in cui scrittori, drammaturghi e compositori europei hanno declinato la scrittura del futuro.
Punto di partenza, e costante presupposto della ricerca, sarà l’interazione tra sviluppi teorici (nella filosofia e nella critica letteraria) e sviluppi creativi (nella scrittura di finzione) della rappresentazione del tempo negli intrecci e nelle trasformazioni e trasmigrazioni di generi letterari."
Tra i numerosi lavori su cui potrebbe incentrarsi la ricerca sono stati proposti, ad esempio: Macbeth di Shakespeare, Carmen di Bizet, Doktor Faustus di Mann, Il settimo sigillo di Bergman...
Si segnala inoltre il Convegno Storia e Narrazione che si terrà tra il 12 e il 13 febbraio all'Università degli studi di Bari, nel corso del quale verranno discussi alcuni argomenti svolti dal PRIN 2006.
Ecco un passo dell'abstract:
"Se il “tempo raccontato” – come ha scritto Paul Ricoeur – è un “vestito cucito di storie”, il futuro di cui ci parla la letteratura rappresenta lo scenario in cui si incontrano e si scontrano “la speranza e il timore, il desiderio e il volere, la preoccupazione, il calcolo razionale, la curiosità”. In questo senso, l’unità di ricerca di Torino intende studiare i molteplici significati che la letteratura, la musica e il teatro europei hanno associato alla rappresentazione del futuro dal xvi secolo a oggi. In particolare, l’indagine sarà incentrata sull’analisi dei concetti di profezia e di disincanto, e delle innumerevoli forme – apocalissi, utopia, palingenesi, rielaborazione del mito e così via – in cui scrittori, drammaturghi e compositori europei hanno declinato la scrittura del futuro.
Punto di partenza, e costante presupposto della ricerca, sarà l’interazione tra sviluppi teorici (nella filosofia e nella critica letteraria) e sviluppi creativi (nella scrittura di finzione) della rappresentazione del tempo negli intrecci e nelle trasformazioni e trasmigrazioni di generi letterari."
Tra i numerosi lavori su cui potrebbe incentrarsi la ricerca sono stati proposti, ad esempio: Macbeth di Shakespeare, Carmen di Bizet, Doktor Faustus di Mann, Il settimo sigillo di Bergman...
Si segnala inoltre il Convegno Storia e Narrazione che si terrà tra il 12 e il 13 febbraio all'Università degli studi di Bari, nel corso del quale verranno discussi alcuni argomenti svolti dal PRIN 2006.


1 commenti:
"molteplici significati che la letteratura, la musica e il teatro europei": quali sono le materie coinvolte? e quali professori compongono il gruppo di ricerca visto che altrove (unito.it) non si trovano notizie di questo progretto? grazie
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