lunedì 2 giugno 2008

Ein deutsches Requiem, Brahms, traduzione italiana

Johannes Brahms
Ein deutsches Requiem, op. 45

1. Selig sind, die da Leid tragen

Selig sind, die da Leid tragen,
denn sie sollen getröstet werden.
Die mit Tränen säen,
werden mit Freuden ernten.
Sie gehen hin und weinen und tragen edlen Samen,
und kommen mit Freuden und bringen ihre Garben.



Matteo, 5 : 4
1. Beati quelli che soffrono

Beati quelli che soffrono,
perché saranno confortati.
Quelli che seminano piangendo,
mieteranno con gioia.
Essi se ne vanno in pianto,
recando con sé la semente feconda,
ritorneranno con gioia,
portando il loro raccolto.


2. Denn alles Fleisch ist wie Gras

Denn alles Fleisch ist wie Gras

und alle Herrlichkeit des Menschen
wie des Grases Blumen.
Das Gras ist verdorret
und die Blume abgefallen.


So seid nun geduldig, lieben Brüder,
bis auf die Zukunft des Herrn.
Siehe, ein Ackermann wartet
auf die köstliche Frucht der Erde
und ist geduldig darüber, bis er empfahe
den Morgenregen und Abendregen.

Aber des Herrn Wort bleibet in Ewigkeit.


Die Erlöseten des Herrn werden wieder kommen,
und gen Zion kommen mit Jauchzen;
ewige Freude wird über ihrem Haupte sein;
Freude und Wonne werden sie ergreifen
und Schmerz und Seufzen wird weg müssen.


2. Simile ad erba è l'uomo


Simile ad erba è l'uomo,
E tutta la sua gloria
come un fiore di campo.
L'erba si dissecca,
i fiori appassiscono.


Siate dunque pazienti, fratelli,
fino all'arrivo del Signore.
Guardate il contadino:
attende i preziosi frutti della terra,
e aspetta con pazienza le piogge di primavera
e quelle autunnali. Siate dunque pazienti.


Ma la parola del Signore resterà in eterno.


Ritorneranno i salvati dal Signore,
E verranno a Sion con gioia;
E la Felicità, in eterno, penderà sul loro capo;
Gioia e felicità li seguiranno
e abbandoneranno tristezza e pianto.


3. Herr, lehre doch mich


Herr, lehre doch mich,
daß ein Ende mit mir haben muß,
und mein Leben ein Ziel hat,
und ich davon muß.


Siehe, meine Tage sind
einer Hand breit vor dir,
und mein Leben ist wie nichts vor dir.
Ach wie gar nichts sind alle Menschen,
die doch so sicher leben.


Sie gehen daher wie ein Schemen,
und machen ihnen viel vergebliche Unruhe;
sie sammeln und wissen nicht
wer es kriegen wird.
Nun Herr, wess soll ich mich trösten?
Ich hoffe auf dich.


Der Gerechten Seelen sind in Gottes Hand
und keine Qual rühret sie an.


3. Ricordami, Signore


Ricordami, Signore,
la mia natura mortale
e che la mia esistenza ha un termine,
comprenderò così quanto è breve la mia vita.


Vedi, nel palmo di una mano
Stanno i miei giorni al tuo cospetto,
e la mia esistenza, davanti a te, è un niente.
Ah, quanto insignificante
è ogni uomo sulla terra,
che pure vive credendosi sicuro.
La sua vita trascorre come un'ombra,
e inutilmente egli si affanna;
accumula ricchezze e non sa chi ne godrà.
Ora Signore, chi mi darà conforto?
In te solo io spero.


Le anime dei giusti
Sono nelle mani di Dio,
E nessuna sofferenza potrà turbarle.


4. Wie lieblich sind deine Wohnungen


Wie lieblich sind deine Wohnungen,
Herr Zebaoth!
Meine Seele verlanget und sehnet sich
nach den Vorhöfen des Herrn;
mein Leib und Seele freuen sich
in dem lebendigen Gott.


Wohl denen, die in deinem Hause wohnen,
die loben dich immerdar.


4. Quanto amabili sono le tue dimore


Quanto amabili sono le tue dimore
Signore dell' universo!
L'anima mia ti desidera ardentemente
e vuole trovare in te il suo rifugio;
Corpo ed anima si rallegrano
In seno al Dio vivente.


Beato chi nella tua casa dimora:
cantando le tue lodi in eterno!


5. Ihr habt nun Traurigkeit


Ihr habt nun Traurigkeit;
aber ich will euch wieder sehen
und euer Herz soll sich freuen
und eure Freude soll niemand von euch nehmen.


Sehet mich an:
Ich habe eine kleine Zeit Mühe und Arbeit gehabt
und habe großen Trost funden.


Ich will euch trösten,
wie Einen seine Mutter tröstet.


5. Oggi la tristezza vi opprime


Oggi la tristezza vi opprime;
ma presto sarò di nuovo tra voi,
e nel vostro cuore tornerà la gioia,
e non vi sarà più tolta.


Come una madre consola il figlio,
così io vi consolerò.


Per poco tempo ho sopportato
Dolore e fatica.
Ora ho ricevuto una grande consolazione.


Io vi consolerò.


6. Denn wir haben hie keine bleibende Statt


Denn wir haben hie keine bleibende Statt,
sondern die zukünftige suchen wir.


Siehe, ich sage euch ein Geheimnis:
Wir werden nicht alle entschlafen,
wir werden aber alle verwandelt werden;
und dasselbige plötzlich, in einem Augenblick,
zu der Zeit der letzten Posaune.
Denn es wird die Posaune schallen,
und die Toten werden auferstehen unverweslich,
und wir werden verwandelt werden.
Dann wird erfüllet werden
das Wort, das geschrieben steht:
Der Tod ist verschlungen in den Sieg.
Tod, wo ist dein Stachel?
Hölle, wo ist dein Sieg?


Herr, du bist würdig zu nehmen
Preis und Ehre und Kraft,
denn du hast alle Dinge geschaffen,
und durch deinen Willen haben sie
das Wesen und sind geschaffen.


Ebrei 13, 14; Corinzi 15 : 51-55

6. In questa terra siamo privi di una stabile dimora

 

In questa terra siamo privi di una stabile dimora,
ma andiamo in cerca di quella futura.


Ecco io vi rivelo un mistero:
noi non moriremo tutti,
ma piuttosto saremo trasfigurati;
e ciò avverrà in un istante, in un batter d'occhio,
nel tempo in cui suonerà l'ultima tromba.
Suonerà, infatti, la tromba
E i morti risorgeranno incorrotti
E saremo trasfigurati.
Allora si compirà la parola
Secondo quanto sta scritto:
La morte sarà sconfitta,
Morte, dov'è il tuo artiglio?
Inferno dove è la tua vittoria?


Signore, tu solo sei degno
di ricevere Gloria, Onore e Potenza,
Tu, che hai creato tutte le cose,
e per la cui volontà
ogni cosa creata sussiste.


7. Selig sind die Toten


Selig sind die Toten,
die in dem Herrn sterben,
von nun an.
Ja der Geist spricht,
daß sie ruhen von ihrer Arbeit;
denn ihre Werke folgen ihnen nach.


7. Beati coloro che sono morti


Beati coloro che sono morti
perché fin da ora
Riposano nel Signore.
Come ha detto lo Spirito,
riposano dalle loro fatiche;
e le loro opere sopravviveranno.


Traduzione di Ferdinando Albeggiani
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