martedì 15 giugno 2010

Douglas Hofstadter al Politecnico di Torino: il computer e l'anima di Chopin

Douglas Hofstadter, famoso autore di Gödel, Escher, Bach, terrà una conferenza dal titolo “Può una macchina estrarre l’anima di Chopin?” il 18 giugno alle 17.00, presso l’Aula Magna del Politecnico - C.so Duca degli Abruzzi, 24 a Torino

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti in sala


Nel 1979 un giovane studioso della mente umana, Douglas Hofstadter, pubblicò un libro che ebbe un grande successo mondiale: Gödel, Escher, Bach. In quest’opera giocosa e multidisciplinare, piena di allusioni musicali, dialoghi contrappuntistici, giochi di parole, e disegni paradossali, Hofstadter cercava di spiegare l’origine del mistero dell’"io” nel cuore di ciascuno di noi, ritenendolo  una struttura astratta, un cosiddetto “strano anello”, paragonabile all’autoriferimento che si trova nel lavoro magistrale del logico austriaco Kurt Gödel. Nel suo libro, Hofstadter parlava anche della possibilità di creare uno strano anello in un computer. 
Rimane tutt’oggi però la domanda cruciale: può una macchina che imita il funzionamento del cervello o della nostra mente trovare anche la chiave della creatività,  il ‘posto dell’anima’?  
In questa conferenza Douglas Hofstadter, dopo aver descritto a grandi linee il programma EMI di David Cope, che produce musica ad imitazione dello stile di diversi compositori, ci ripropone quest'interrogativo: un computer di oggi, se avesse un software adatto, sarebbe in grado di tirar fuori pezzi musicali che Chopin o Bach avrebbero potuto scrivere? Potrebbe un software raffinatissimo catturare l’anima di Chopin, o almeno una parte di essa? E a quale livello di profondità?
Hofstadter condurrà una conferenza in bilico tra i mondi della musica e delle scienze cognitive, catturandoci con esempi curiosi ed esperimenti musicali originali e vividi. 
Sarà affiancato dal Maestro Andrea Padova, che dialogherà con lui nell’eseguire al pianoforte pezzi musicali autentici di Chopin (e anche di altri compositori), alternandoli con pezzi composti ad imitazione di Chopin da macchine, ma anche da altri compositori in carne ed ossa; ci coinvolgerà  lasciandoci (forse)  nella suspense: chi – o che cosa - ha scritto questo pezzo?
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