martedì 28 dicembre 2010

Classica in tv: esterofilia. Qualcosa non va

Abbuffata di classica in tv nel periodo natalizio: al principio c'era Fazio e compagni (Abbado), poi il film A Slum Symphony, poi il Gran Concerto in versione natalizia, ancora il consueto concerto da Assisi (ma perché Michael Bolton?) e infine il M° Pappano che racconta "tre secoli di Opera Italiana" (così recita lo slogan del programma intitolato Va' pensiero, l'ultima puntata in onda questa sera 29 dicembre alle 23.15 su Rai3).

Al di là della qualità delle proposte (che comunque, bene o male,  sono tutte offerte dalla Rai) va osservato che chi non dispone di un decoder non può vedere programmi come il Gran Concerto (criptato per il satellite). Tuttavia, ai fortunati stranieri è consentito almeno di vedere il programma di Pappano, lieve e ben fatto. 

Questa mattina sul Corriere Aldo Grasso ha tuonato contro il Gran Concerto: mestizia a parte, si può obiettare che un tentativo di avvicinare la musica classica o "forte" ai più piccoli andrebbe salvaguardato (magari migliorando o ripensando il modo di porgerla).
Non solo: la proposta inerente Sky (Classica in chiaro) funziona solo per chi Sky ce l'ha... ovviamente!
Però come non dare torto a Grasso almeno su un punto? Due programmi di classica in tre giorni e due su due sono format stranieri!

Me l'ha detto l'uccellino...
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