domenica 24 maggio 2015

La Sindone e la Missa ‘Se la face ay pale’ di Guillaume Du Fay

Università degli Studi di Torino – Aula Magna della Cavallerizza 
mercoledì 3 giugno 2015, ore 15

Alberto Rizzuti, Università di Torino
Introitus

Paola Cifarelli, Università di Torino
Pâlir d’amour.Une lecture de la ballade ‘Se la face ay pale’

Ermis Segatti, Facoltà Teologica di Torino
Il volto della Sindone: fra icona e storia

Anne Walters Robertson, The University of Chicago
Du Fay’s Mass in Chambéry: Symbols, Relics, Politics, and Afective Theology

Concerto

GUILLAUME DU FAY
(1397-1474)

Ballade ‘Se la face ay pale’
Missa: Kyrie, Gloria
Missa: Credo
Missa: Sanctus, Agnus Dei

CANTICA SYMPHONIA ENSEMBLE
Laura Fabris, soprano; Marco Scavazza, baritono;
Guido Magnano, organo; Svetlana Fomina, Eix Puleo, vielle;
Mauro Morini, trombone; Giuseppe Maletto, tenore e direzione


Informazioni: alberto.rizzuti AT unito.it

Europa 1453: mentre Costantinopoli sta per capitolare sotto i colpi dei Turchi, la corte sabauda entra in possesso della Sindone, l'oggetto-simbolo della secolare contesa fra cristiani e musulmani. Per l'occasione il duca Ludovico incarica Guillaume Du Fay, il grande maestro di Cambrai da poco – e forse appositamente - richiamato a Chambéry, di comporre una Messa celebrativa. Dovendo scegliere il cantus firmus su cui basare la composizione, Du Fay opta per il tenor di una strana ballade da lui composta qualche anno prima, ‘Se la face ay pale’. La contaminazione fra testi sacri e profani non era una novità assoluta in ambito musicale, come dimostrano i tanti mottetti composti dall'inizio del Duecento in poi; tuttavia, lo era l'impiego di un canto profano nel genere-principe della musica sacra, ovvero la Messa polifonica. Intorno alla Missa ‘Se la face ay pale’ la giornata di studi odierna, organizzata dal Dottorato in Lettere dell'Università degli Studi di Torino nel quadro della rassegna Note per la Sindone, propone le riflessioni di una storica della lingua francese, di uno storico del Cristianesimo e di storica della musica medievale. I loro contributi costituiscono l'insolito quanto attraente Proprium della Missa ‘Se la face ay pale’, il cui Ordinarium sarà eseguito dopo la ballade dall'Ensemble Cantica Symphonia.
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